L’Italia che vorrei

Questa lettera è stata pubblicata sul manifesto di venerdì 8 aprile 2016.

L’intervento di Piero Bevilacqua sul Manifesto del 2 aprile che trae spunto dal riconoscimento della rivista Fortune a Mimmo Lucano, sindaco del Comune di Riace, ha messo ancora una volta l’accento sull’immigrazione come risorsa; una opportunità, dunque, e non una minaccia, che nasce mettendo insieme con semplice lungimiranza l’analisi dei bisogni del territorio, l’emergenza migranti e la crisi economica e occupazionale. Vale la pena di ricordare che sul tema intervennero lo stesso Bevilacqua, Tonino Perna e Alfonso Gianni (maggio 2015) e che il 29 settembre 2015 fu lanciato un appello a più voci, ma che una concreta e robusta iniziativa in tal senso non si è ancora vista. Eppure, mettere in sinergia competenze e forza lavoro con grandi bisogni strutturali ha spesso rappresentato una via di uscita anche per gravi momenti di depressione economica: ad esempio negli anni ’30, negli USA, la Tennessee Valley fu l’emblema di un grandioso risanamento territoriale attraverso il coinvolgimento di una cospicua forza lavoro. In luoghi più vicini a noi, si rammenta l’epopea degli “scariolanti” ravennati che vennero (1884) da Ravenna a fare la bonifica di Maccarese, Ostia e Porto, anche incoraggiati  da Continua a leggere

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Accordo Turchia – UE sui flussi di immigrazione

Ecco i punti dell’accordo in base alla bozza che è sinora il risultato del vertice Ue-Turchia.

(tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-03-18/i-punti-dell-accordo-migranti-ue-turchia-153906.shtml?uuid=ACn8HlqC) [18 marzo 2016]

1. «Tutti i nuovi migranti irregolari in viaggio dalla Turchia verso le isole greche saranno riportati in Turchia»: è una misura «temporanea e straordinaria» per mettere fine ai pericolosi viaggi nell’Egeo e rompere il modello di business creato dai mercanti di uomini. Qualsiasi domanda d’asilo sarà esaminata singolarmente sulle isole greche, il che richiederà un importante allestimento logistico. Per legittimare sul piano giuridico l’irricevibilità delle richieste d’asilo che saranno presentate in Grecia, gli europei si baseranno essenzialmente sul principio del «Paese terzo sicuro». Quando la Grecia avrà riconosciuto questo status alla Turchia, l’Ue ritiene che i rinvii saranno legali, nella misura in cui i candidati potranno beneficiare della protezione internazionale che meritano. «I costi delle operazioni di ritorno saranno prese in carico dall’Ue».

2. «Uno per uno»«Per ogni siriano tornato in Turchia dalle isole greche, un altro siriano sarà reinsediato dalla Turchia verso l’Ue», afferma il progetto di accordo; sarà «data priorità» ai migranti che non abbiano tentato di entrare in modo irregolare nell’Ue.

3. Si offrono 72mila posti, nel contesto degli impegni già assunti dai Paesi europei ma non ancora realizzati. «Se il numero dei ritorni supererà queste cifre», il meccanismo «dovrà essere rivisto». L’Ue si impegna a lungo termine in un piano europeo di Continua a leggere

Che lingua fa?

L’ultimo numero di Nuovi Argomenti (n. 73, gennaio – marzo 2016, Mondadori, € 16,00) è dedicato – con il titolo “Che lingua fa?” – a un’analisi dello stato della lingua italiana. Vi si trovano interventi su “l’italiano e la politica”, “l’italiano e la narrativa”, “l’italiano e la traduzione”, “l’italiano e i dialetti”, “l’italiano e i nuovi media” nonché le risposte di diversi studiosi a un questionario relativo a queste domande: 1 Esiste ancora una lingua letteraria? – 2. Qual è la questione linguistica centrale nell’Italia di oggi? – In che direzione evolverà l’italiano dei prossimi decenni?

La tv pubblica svedese manda in onda un notiziario semplificato per stranieri

Informalingua (blog di informazione per professionisti e appassionati di lingue) segnala che la tv pubblica svedese a partire dal prossimo 1º aprile manderà in onda un notiziario in lingua svedese semplificata per stranieri e rifugiati.

Altre info sul sito di Informalingua:http://informalingua.com/index.php/item/488-svezia-tv-pubblica-manda-in-onda-notiziario-semplificato-per-stranieri

AGGIORNAMENTI SULLA RACCOLTA BENI

La raccolta di beni da destinare direttamente, senza intermediazioni, a persone in situazione di disagio continua tutti i sabati dalle 9:00 alle 12:00 in Via Fontanellato 69.

Si segnala:

per la struttura di Via del Frantoio dove la Croce Rossa cura i rifugiati “transitanti” è riemersa l’esigenza di

  • generi alimentari
    • -Tè
    • -Caffè solubile
    • -Zucchero
    • -Tonno
    • N.B. NO carne suina, latte
  • oggetti per l’igiene personale
    • -Shampoo e bagnoschiuma monouso
    • -Spazzolini da denti purché nuovi sigillati
    • -dentifrici
    • -sapone di Marsiglia in pezzi
    • -lamette
    • -schiuma da barba

 

I vestiti usati continuano a essere raccolti e sono destinati alla struttura di accoglienza delle Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta a S. Gregorio

  • N.B. evitare vestiti malmessi o in condizioni precarie, come ad esempio scarpe palesemente usurate.

Estremismi del Male e del Bene

Tre recenti interventi meritano di essere considerati nella continua e mai risolta riflessione fra Bene e Male. Il primo è quello di Hakan Günday, scrittore turco autore del romanzo Ancòra (Daha in turco, cioè la spesso unica parola conosciuta dai profughi per implorare un po’ d’acqua o di cibo, ed. Marcos y Marcos, pp. 492, 18,00€). Il protagonista è Gaza, un bambino figlio di un trafficante che – senza possibilità di scelta – è stato “educato” al male e al cinismo attraverso il suo incarico di “custodire” in cisterne sotterranee i migranti i quali attendono i barconi che li traghetteranno verso l’Europa. La rana di carta che un rifugiato afgano gli ha regalato costituirà “il solo elemento di innocenza” (M. Ansaldo, Salvate l’innocenza della mia Turchia, la Repubblica, 2 febbraio 2016, p. 41) su cui può contare, lui, cui il ruolo di “mostro” è stato assegnato fatalmente dalla casualità delle proprie origini (Cfr. oltre alla citata recensione di Ansaldo, anche Marc Semo, su Libération, in Internazionale 1138, 29 gennaio 2016, p. 81).

Il secondo è un pezzo di Tzevatan Todorov (Qual è il vero volto dei nostri nemici, la Repubblica, 25 gennaio 2016, p. 27) il quale torna sul fatto che quella del nemico appare essere una figura indispensabile nelle dinamiche politiche e nelle relazioni fra popoli ed etnie e che, in tale contesto, “il totalitarismo è un Continua a leggere

Corridoi umanitari

S. Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiesa valdese sono riusciti a organizzare punti di accoglienza e verifica in Marocco e Libano e a far conseguire il permesso per motivi umanitari a soggetti particolarmente vulnerabili. Sono previsti 1000 ingressi organizzati con questo metodo. Può sembrare poco rispetto ai più di 900.000 arrivi del 2015, ma la speranza è che altre organizzazioni riescano a muoversi nello stesso modo e ad agevolare il passaggio di queste persone – spesso bisognose di cure molto urgenti – in Europa. La prima famiglia, con una bambina malata di tumore che necessita di importanti e urgenti cure – è atterrata il 4 febbraio 2016 al Terminal 3 di Fiumicino.

v.a. http://www.internazionale.it/opinione/stefano-liberti/2015/12/17/italia-profughi-corridoi-umanitari

 

Gli educatori del capitale umano

Paolo Ercolani sul Manifesto del 23 gennaio intervista Massimo Baldacci, ordinario di pedagogia a Urbino e coautore del libro La buona scuola. Sguardi critici dal Documento alla Legge (Franco Angeli, pp. 105, €14). L’intervista è interessante perché ripropone la dicotomia dei possibili modelli educativi: il primo che ha l’obiettivo primario di far uscire dalle scuole soggetti adeguatamente addestrati e competenti (“tecnici ammaestrati e obbedienti”, direbbe M. Nussbaum in Non per profitto, Il Mulino, Bologna, 2011) per svolgere un lavoro nella catena produttiva contemporanea; il secondo che ha l’obiettivo primario di costruire le competenze dell’uomo-cittadino prima che dell’uomo-produttore.

Sono citati – come protagonisti di questo dicotomia – Amartya Sen, John Dewey e Antonio Gramsci.

Su questo tema una vasta bibliografia, numerose citazioni e un approfondimento sul senso dell’investire nella costruzione del cittadino democratico con una marcata attenzione anche alle discipline umanistiche, si possono trovare nel citato libro della Nussbaum.