I corsi di italiano 2017-2018 della Scuolamigranti dell’APS Che Guevara

SCUOLAMIGRANTI
dell’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS
Via Fontanellato 69 – 00142 Roma – (Municipio VIII zona Montagnola – dietro al mercato omonimo)

 

CORSI GRATUITI
SETTEMBRE 2017 – MAGGIO 2018

ADULTI PRINCIPIANTI ASSOLUTI: LUNEDì E GIOVEDì 19:00 – 21:00 (posti in esaurimento)

A1 ADULTI: MARTEDì E VENERDì 17:30 – 19:30 (posti in esaurimento)

A2 ADULTI: MARTEDì E VENERDì 18:00 – 19:30

B1 ADULTI: MARTEDì E VENERDì 19:30 – 21:00

B1 ADULTI: LUNEDì E GIOVEDì 11:00 – 13:00

MINORI – Età 6-9: LUNEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:00

MINORI – Età 10-12: LUNEDì E VENERDì 17:30 – 19:30

MINORI – Età >12: MARTEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:30

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A0 ADULTI: Inizio lunedì 11 settembre ore 19:00 / ore previste: 140 / Obiettivi: prendere confidenza con l’italiano (max 15 allievi)

A1 ADULTI: Inizio martedì 12 settembre ore 17:30 / ore previste: 140 / Obiettivi: preparazione e passaggio ai corsi di livello A2 (max 15 allievi)

A2 ADULTI: Inizio martedì 12 settembre ore 18:00 / ore previste: 100 / Obiettivi: preparazione agli esami di certificazione di livello A2 (max 12 allievi)

B1 ADULTI: Inizio martedì 12 settembre ore 19:30 / ore previste: 100 / Obiettivi: preparazione agli esami di certificazione di livello B1 (max 10 allievi)

B1 ADULTI: Inizio lunedì 25 settembre ore 11:00  / ore previste: 140 / Obiettivi: preparazione agli esami di certificazione di livello B1 (max 10 allievi)

MINORI DI Età 6-9: Inizio lunedì 11 settembre ore 17:30 / ore previste: 100 / Obiettivi: ridurre lo scostamento della competenza linguistica di L2  dei minori più piccoli neo-scolarizzati e/o neo-arrivati (max 10 allievi)

MINORI DI Età 10-12: Inizio lunedì 11 settembre ore 17:30 / ore previste: 140 / Obiettivi: ridurre lo scostamento della competenza linguistica di L2  dei neo-scolarizzati e/o neo-arrivati / Sostenere gli allievi in alcuni dei passaggi più problematici, ad esempio dalla scuola primaria alla scuola media (max 10 allievi).

MINORI DI Età >12: Inizio martedì 12 settembre ore 17:30 / ore previste: 140 / Obiettivi: ridurre lo scostamento della competenza linguistica di L2  dei neo-scolarizzati e/o neo-arrivati / Sostenere gli allievi nel percorso di integrazione linguistica attraverso contenuti che facciano da ‘ponte’ con i curricula scolastici per agevolare una graduale familiarizzazione compatibile con la competenza linguistica  (max 10 allievi).

Per la domanda di iscrizione,
compilare il modulo: https://goo.gl/forms/qmtDUzt6uZ8Kab9y1
oppure
andare a Via Fontanellato 69, il martedì e il venerdì dalle 17:30 alle 18:00

 

COSA E’ NECESSARIO PER LA CERTIFICAZIONE DELLA CONOSCENZA DI ITALIANO DI LIVELLO A2

  1. FREQUENTARE IL CORSO DI ITALIANO DI LIVELLO A2 (la durata prevista del corso è di 100 ore ed è NECESSARIO VENIRE SEMPRE)
    • IL CORSO è TUTTI I MARTEDì E VENERDì DALLE 18.00 ALLE 19:30
      • IL CORSO è IN VIA FONTANELLATO 69, NELLA SEDE DELLA SCUOLA CHE GUEVARA.
        LA SCUOLA CHE GUEVARA è UNA SCUOLA CON INSEGNANTI VOLONTARI, CIOè INSEGNANTI CHE NON SONO PAGATI.
        LE SCUOLE DI VOLONTARIATO, COME LA SCUOLA CHE GUEVARA, NON SONO SCUOLE DELLO STATO.
  2. IMPARARE A:
    • CAPIRE TESTI SEMPLICI SCRITTI E PARLATI (PER ESEMPIO PUBBLICITA’, PROGRAMMI, MENU, ORARI, LETTERE PERSONALI)
    • SCRIVERE APPUNTI, BREVI MESSAGGI, LETTERE SEMPLICI PER ESEMPIO PER RINGRAZIARE QUALCUNO
    • COMPILARE MODULI, PER ESEMPIO PER RICHIEDERE IL MEDICO DI FAMIGLIA, PER GIUSTIFICARE L’ASSENZA DEI FIGLI A SCUOLA – COMPILARE UN BOLLETTINO POSTALE.
    • PARTECIPARE A BREVI CONVERSAZIONI, DESCRIVERE LA PROPRIA FAMIGLIA, DESCRIVERE LA SCUOLA CHE ABBIAMO FATTO, SPIEGARE IL LAVORO CHE ABBIAMO FATTO O CHE FACCIAMO

 

  1. IMPARARE COME E’ FATTA LA REPUBBLICA ITALIANA
  2. CONOSCERE DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
  3. SUPERARE UN TEST DELLA SCUOLAMIGRANTI CHE GUEVARA
    • CON TESTI SCRITTI E TESTI PARLATI
    • CON MODULI
    • CON DIALOGHI
  4. ISCRIVERSI AGLI ESAMI PER OTTENERE IL CERTIFICATO.
    – CI SONO ENTI DOVE SI PAGA E IL CERTIFICATO è VALIDO PER TUTTO (LAVORO, SCUOLE, UNIVERSITà)
    – CI SONO ENTI DOVE NON SI PAGA MA IL CERTIFICATO SERVE SOLTANTO PER RICHIEDERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO DI LUNGO PERIODO

 

Come raggiungere la Scuola


Autobus 716 o 670 alla fermata della metropolitana di Garbatella; scendere alla fermata di Via Pico della Mirandola vicino al mercato della Montagnola.

Autobus 714; scendere sulla Via Cristoforo Colombo, vicino al palazzo della “3” (telefoni) e vicino al palazzo con l’insegna “Conbipel”; attraversare il Parco Falcone e Borsellino per raggiungere Via Fontanellato.

Autobus 766 (direzione Millevoi) o 769 (direzione Londra): prenderli alla fermata Giustiniano / Settimio Severo. Dopo 7 fermate scendere alla fermata Grottaperfetta / Pico della Mirandola. Poi a piedi per 400 metri fino alla Scuola

 

Per informazioni sulla Scuola

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La via d’uscita

 La trasmissione di Rai3 Report dell’8 maggio 2016 ha sviluppato una proposta per l’accoglienza dei migranti che si basa sul principio di trasformare una minaccia di catastrofe in un’opportunità.

In pratica si dice che se utilizzassimo al meglio le nostre strutture abbandonate o sottoutilizzate e sviluppassimo con serietà e competenza un progetto di accoglienza, formazione e orientamento, nonché un piano di preparazione per i ‘transitanti’, daremmo un contributo migliore e più efficace di quanto non sia adesso con l’accordo UE-Turchia.

Consultabile qui:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ac5fdef0-2988-4d4b-9156-9bac1a7b7697.html

Per un precedente intervento su questo blog in linea con la proposta di Report (“L’Italia che vorrei”), clicca qui.

16 aprile 2016… Il Papa a Lesbo – L’Italia scrive alla UE (in Libia come in Turchia) – Accordo in Germania per una legge sull’integrazione

Il 16 aprile  scorso si sono concentrati tre eventi importanti per l’inte(g)razione; ma su di essi l’attenzione è stata piuttosto veloce, scalzata da altri eventi, come il referendum sulle trivelle. Non vi è stato quindi spazio adeguato per alcune riflessioni che sarebbero invece utili. Riassumiamo le notizie su cui potrà essere aperta una fase di approfondimento.

Il primo evento da ricordare è la visita del Papa a Lesbo, l’isola greca punto di arrivo di consistenti flussi migratori e concentrato del dramma che si sta vivendo: si è trattato di un atto di solidarietà con innegabili riflessi politici. Il tweet con cui è stato accompagnato il viaggio rappresenta una sintesi perfetta dell’evento: “I profughi non sono numeri, sono persone sono volti, nomi, storie e come tali vanno trattati”

Il secondo evento è la lettera che il governo italiano ha inviato all’Unione europea richiedendo un’azione congiunta da una parte per tamponare i flussi seguendo il modello adottato con la Turchia per contrastare la rotta migratoria balcanica e dall’altra per evitare i drammi derivanti dalle chiusure e dai blocchi alle frontiere, comunque inaccettabili, ma messi in pratica sempre più frequentemente e in ultima istanza dall’Austria al Brennero.

Nella lettera si propone di: istituire un Fondo Europeo per gli investimenti da destinare a opere socialmente utili; istituire Africa Bonds per crescita e innovazione; incrementare la collaborazione e il coinvolgimento dei migranti e creare missioni regionali per gestire i flussi; regolamentare le quote di ingresso introducendo vincoli come la conoscenza della lingua e la frequenza di corsi preparatori; compensare quei paesi africani che adotteranno il diritto di asilo; allestire un sistema di controlli alle frontiere e di rimpatri. La Libia dovrà essere, come lo sta diventando la Turchia, un paese-chiave in tale disegno.

Il terzo evento è l’accordo, frutto di una estenuante trattativa nel governo tedesco, che ha portato al disegno di una nuova legge sull’integrazione.

Il principio ispiratore è Continua a leggere

Le parole come passaporto

Lo scrittore iracheno Rodaan Al Galidi (autore di L’autistico e il piccione viaggiatore, Ed. Il Sirente, collana Altriarabi migrante, pp. 140, € 15, trad. S. Musilli) intervistato da Chiara Zappa su Avvenire, 6.4.2016, p. 22 (Le parole come passaporto) riferisce dell’importanza della lingua come veicolo di autoaffermazione in una realtà come quella europea dove, senza documenti, rischi letteralmente di non esistere: “In Occidente hai bisogno di un documento per esistere (…) L’unico modo per sopravvivere è lavorare in nero. Senza quel pezzo di carta, non sei un uomo sei solo un problema. A un certo punto però ho realizzato una cosa: la lingua poteva essere il mio permesso di soggiorno in Europa come uomo e scrittore”.

Al Galidi riflette poi sulla fatica (e sulla necessità) di aprirsi alla diversità, anche cedendo qualcosa e adattandosi. Dal punto di vista dei migranti restii ad aprirsi alla diversità, questo implicherebbe “imparare a rinunciare a qualcosa di noi per adattarci al nuovo contesto che ci ha accolti. Per esempio in alcune culture la religione coincide con la vita mentre qui in Europa essa ne rappresenta solo un aspetto”.

Aggiunge infine che l’Europa, anche generosa e comunque attrezzata al rispetto dei diritti umani, è però pronta a schermarsi in caso di ipotesi di pericolo (“I rifugiati hanno un posto nel cuore dell’Europa (…) ma non nella sua testa: non c’è una volontà razionale di accoglierli. Ogni profugo è visto come un problema economico, sociale, culturale, religioso.”

Il Tavolo di Coordinamento Operativo per l’Immigrazione e l’Intercultura del Municipio VIII di Roma

E’ stato recentemente costituito presso il Municipio VIII del Comune di Roma un “Tavolo di Coordinamento Operativo per l’Immigrazione e l’Intercultura”, cui APS Che Guevara partecipa.

Il tavolo, già informalmente costituito e operativo da circa un anno,  è aperto alle associazioni del privato sociale interessate a farne parte.

Nell’ambito dei lavori del Tavolo, APS Che Guevara ha recentemente contribuito all’elaborazione di due progetti, uno per meglio orientare l’operato dei servizi pubblici verso le comunità straniere e uno per sperimentare modalità innovative di apprendimento della lingua italiana. Gli elaborati sono stati sottoposti alla valutazione del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).

L’Italia che vorrei

Questa lettera è stata pubblicata sul manifesto di venerdì 8 aprile 2016.

L’intervento di Piero Bevilacqua sul Manifesto del 2 aprile che trae spunto dal riconoscimento della rivista Fortune a Mimmo Lucano, sindaco del Comune di Riace, ha messo ancora una volta l’accento sull’immigrazione come risorsa; una opportunità, dunque, e non una minaccia, che nasce mettendo insieme con semplice lungimiranza l’analisi dei bisogni del territorio, l’emergenza migranti e la crisi economica e occupazionale. Vale la pena di ricordare che sul tema intervennero lo stesso Bevilacqua, Tonino Perna e Alfonso Gianni (maggio 2015) e che il 29 settembre 2015 fu lanciato un appello a più voci, ma che una concreta e robusta iniziativa in tal senso non si è ancora vista. Eppure, mettere in sinergia competenze e forza lavoro con grandi bisogni strutturali ha spesso rappresentato una via di uscita anche per gravi momenti di depressione economica: ad esempio negli anni ’30, negli USA, la Tennessee Valley fu l’emblema di un grandioso risanamento territoriale attraverso il coinvolgimento di una cospicua forza lavoro. In luoghi più vicini a noi, si rammenta l’epopea degli “scariolanti” ravennati che vennero (1884) da Ravenna a fare la bonifica di Maccarese, Ostia e Porto, anche incoraggiati  da Continua a leggere

Accordo Turchia – UE sui flussi di immigrazione

Ecco i punti dell’accordo in base alla bozza che è sinora il risultato del vertice Ue-Turchia.

(tratto da: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-03-18/i-punti-dell-accordo-migranti-ue-turchia-153906.shtml?uuid=ACn8HlqC) [18 marzo 2016]

1. «Tutti i nuovi migranti irregolari in viaggio dalla Turchia verso le isole greche saranno riportati in Turchia»: è una misura «temporanea e straordinaria» per mettere fine ai pericolosi viaggi nell’Egeo e rompere il modello di business creato dai mercanti di uomini. Qualsiasi domanda d’asilo sarà esaminata singolarmente sulle isole greche, il che richiederà un importante allestimento logistico. Per legittimare sul piano giuridico l’irricevibilità delle richieste d’asilo che saranno presentate in Grecia, gli europei si baseranno essenzialmente sul principio del «Paese terzo sicuro». Quando la Grecia avrà riconosciuto questo status alla Turchia, l’Ue ritiene che i rinvii saranno legali, nella misura in cui i candidati potranno beneficiare della protezione internazionale che meritano. «I costi delle operazioni di ritorno saranno prese in carico dall’Ue».

2. «Uno per uno»«Per ogni siriano tornato in Turchia dalle isole greche, un altro siriano sarà reinsediato dalla Turchia verso l’Ue», afferma il progetto di accordo; sarà «data priorità» ai migranti che non abbiano tentato di entrare in modo irregolare nell’Ue.

3. Si offrono 72mila posti, nel contesto degli impegni già assunti dai Paesi europei ma non ancora realizzati. «Se il numero dei ritorni supererà queste cifre», il meccanismo «dovrà essere rivisto». L’Ue si impegna a lungo termine in un piano europeo di Continua a leggere

AGGIORNAMENTI SULLA RACCOLTA BENI

La raccolta di beni da destinare direttamente, senza intermediazioni, a persone in situazione di disagio continua tutti i sabati dalle 9:00 alle 12:00 in Via Fontanellato 69.

Si segnala:

per la struttura di Via del Frantoio dove la Croce Rossa cura i rifugiati “transitanti” è riemersa l’esigenza di

  • generi alimentari
    • -Tè
    • -Caffè solubile
    • -Zucchero
    • -Tonno
    • N.B. NO carne suina, latte
  • oggetti per l’igiene personale
    • -Shampoo e bagnoschiuma monouso
    • -Spazzolini da denti purché nuovi sigillati
    • -dentifrici
    • -sapone di Marsiglia in pezzi
    • -lamette
    • -schiuma da barba

 

I vestiti usati continuano a essere raccolti e sono destinati alla struttura di accoglienza delle Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta a S. Gregorio

  • N.B. evitare vestiti malmessi o in condizioni precarie, come ad esempio scarpe palesemente usurate.

Estremismi del Male e del Bene

Tre recenti interventi meritano di essere considerati nella continua e mai risolta riflessione fra Bene e Male. Il primo è quello di Hakan Günday, scrittore turco autore del romanzo Ancòra (Daha in turco, cioè la spesso unica parola conosciuta dai profughi per implorare un po’ d’acqua o di cibo, ed. Marcos y Marcos, pp. 492, 18,00€). Il protagonista è Gaza, un bambino figlio di un trafficante che – senza possibilità di scelta – è stato “educato” al male e al cinismo attraverso il suo incarico di “custodire” in cisterne sotterranee i migranti i quali attendono i barconi che li traghetteranno verso l’Europa. La rana di carta che un rifugiato afgano gli ha regalato costituirà “il solo elemento di innocenza” (M. Ansaldo, Salvate l’innocenza della mia Turchia, la Repubblica, 2 febbraio 2016, p. 41) su cui può contare, lui, cui il ruolo di “mostro” è stato assegnato fatalmente dalla casualità delle proprie origini (Cfr. oltre alla citata recensione di Ansaldo, anche Marc Semo, su Libération, in Internazionale 1138, 29 gennaio 2016, p. 81).

Il secondo è un pezzo di Tzevatan Todorov (Qual è il vero volto dei nostri nemici, la Repubblica, 25 gennaio 2016, p. 27) il quale torna sul fatto che quella del nemico appare essere una figura indispensabile nelle dinamiche politiche e nelle relazioni fra popoli ed etnie e che, in tale contesto, “il totalitarismo è un Continua a leggere

Corridoi umanitari

S. Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiesa valdese sono riusciti a organizzare punti di accoglienza e verifica in Marocco e Libano e a far conseguire il permesso per motivi umanitari a soggetti particolarmente vulnerabili. Sono previsti 1000 ingressi organizzati con questo metodo. Può sembrare poco rispetto ai più di 900.000 arrivi del 2015, ma la speranza è che altre organizzazioni riescano a muoversi nello stesso modo e ad agevolare il passaggio di queste persone – spesso bisognose di cure molto urgenti – in Europa. La prima famiglia, con una bambina malata di tumore che necessita di importanti e urgenti cure – è atterrata il 4 febbraio 2016 al Terminal 3 di Fiumicino.

v.a. http://www.internazionale.it/opinione/stefano-liberti/2015/12/17/italia-profughi-corridoi-umanitari