Roberto Sardelli, il prete dei baraccati che credeva nelle parole

Citazione

(…) Roberto Sardelli è morto il 19 febbraio a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, a 84 anni, dopo una lunga malattia, circondato dalla cura di quelli che un tempo erano i suoi ragazzi, gli studenti del doposcuola che il prete aveva creato alla fine degli anni sessanta nella baracca 725 all’Acquedotto Felice, nel quartiere Tuscolano di Roma. La sua esperienza di prete, di maestro di strada, ma anche di analista attento ai cambiamenti sociali è incredibilmente attuale in una città in cui 15mila persone vivono per strada o in alloggi di fortuna e dove le disuguaglianze sono sempre più forti.(…)

Vai all’intero articolo:

https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2019/02/20/roberto-sardelli-morto

 

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Pubblicato il Rapporto Annuale sui diritti umani di Human Rights Watch

Citazione

World Report 2019 è la 29a edizione del Rapporto Annuale di Human Rights Watch’s sulle pratiche riferite ai diritti umani nel mondo.

Vi sono sintetizzati i temi relativi al diritti umani in più di 100 paesi coprendo un arco di tempo dalla fine del 2017 fino a Novembre 2018.

Nella sua nota intitolata “World’s Autocrats Face Rising Resistance,” il direttore esecutivo di Human Rights Kenneth Roth sostiene che mentre autocrati e soggetti che violano i diritti umani abbiano spesso conquistato le prime pagine, i difensori dei diritti umani abbiano reagito e si siano rafforzati in maniere inaspettate.

La nota del direttore K. Roth: https://www.hrw.org/world-report/2019/keynote/autocrats-face-rising-resistance#

La nota del direttore K. Toth in sintesi: https://www.hrw.org/sites/default/files/supporting_resources/hrw_world_report_2019_etr_0.pdf

L’intero rapporto: https://www.hrw.org/world-report/2019

Il Global Compact for Migration sul problema delle rimesse

DIstrazione

Dal primo gennaio entrerà in vigore in Italia una tassa dell’1,5% sui trasferimenti di denaro all’estero.

Questa decisione è stata criticata perché rappresenta un ulteriore aggravio sulle rimesse degli stranieri verso la famiglie in madrepatria.

Si sono alzate anche voci a difesa del provvedimento con varie motivazioni come quella che rimesse e trasferimento di capitali all’estero sarebbero equiparabili oppure che sia giusto fare così trattandosi di profitti in larga misura illegali o frutto di lavoro nero.

Una visione di insieme del problema è proposta nel Global Compact for safe, orderly and regular migration [GC], dove all’obiettivo 20 si sostiene che si dovrebbe promuovere un trasferimento più veloce, sicuro e meno costoso delle rimesse e incoraggiare processi di inclusione finanziaria dei migranti (Promote faster, safer and cheaper transfer of remittances and foster financial inclusion of migrants).

Innanzitutto nell’impegno 36 del [GC] si mettono in relazione i processi legati alle rimesse con lo stato di benessere dei lavoratori migranti e si precisa come non debbano essere equiparati agli altri flussi internazionali di denaro.

Fra le azioni praticabili, il [GC] evidenzia quelle volte a

ridurre i costi a meno del 3% e a eliminare i corridoi per le rimesse con costi superiori al 5%; risultato da raggiungere entro il 2030;

assicurare che le misure di contrasto ai flussi finanziari illeciti e al riciclaggio non penalizzino le rimesse dei migranti con politiche eccessive o discriminatorie;

incentivare politiche che favoriscano la concorrenza fra i servizi di trasferimento del denaro, avendo cura di sviluppare metodologie che distinguano le rimesse dai flussi illegali;

incentivare soluzioni tecnologiche, anche per includere le popolazioni finora sotto-servite, comprese quelle delle aree rurali ovvero le persone scarsamente alfabetizzate e quelle con disabilità;

promuovere l’alfabetizzazione finanziaria dei migranti e delle loro famiglie attraverso appropriati percorsi di formazione, con particolare riguardo all’alfabetizzazione di genere per incoraggiare la partecipazione attiva delle donne in economia;

incoraggiare l’investimento nello sviluppo e nell’imprenditoria locali attraverso strumenti come le sovvenzioni o i bond comunali per accrescerne la potenzialità trasformativa al di là della finalità domestica.

Ires sul non profit, protesta da Assisi a Sant’Egidio. Il governo costretto al dietrofront

Citazione

In questo articolo si può leggere una buona sintesi della vicenda relativa all’aumento dell’IRES per gli organismi non profit.

Al crocevia fra dilettantismo, approssimazione e altri pensieri che
non si vorrebbero avere (si cerca forse di “destabilizzare chi vuol essere essere strumento di bontà?”, Padre Enzo Fortunato, Sacro Convento di Assisi)…

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/12/27/news/ires_non_profit_protesta_volontariato_e_francescani-215304478/

I corsi di italiano 2017-2018 della Scuolamigranti dell’APS Che Guevara

SCUOLAMIGRANTI
dell’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE GUEVARA ONLUS
Via Fontanellato 69 – 00142 Roma – (Municipio VIII zona Montagnola – dietro al mercato omonimo)

 

CORSI GRATUITI
SETTEMBRE 2017 – MAGGIO 2018

ADULTI PRINCIPIANTI ASSOLUTI: LUNEDì E GIOVEDì 19:00 – 21:00 (posti in esaurimento)

A1 ADULTI: MARTEDì E VENERDì 17:30 – 19:30 (posti in esaurimento)

A2 ADULTI: MARTEDì E VENERDì 18:00 – 19:30

B1 ADULTI: MARTEDì E VENERDì 19:30 – 21:00

B1 ADULTI: LUNEDì E GIOVEDì 11:00 – 13:00

MINORI – Età 6-9: LUNEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:00

MINORI – Età 10-12: LUNEDì E VENERDì 17:30 – 19:30

MINORI – Età >12: MARTEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:30

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A0 ADULTI: Inizio lunedì 11 settembre ore 19:00 / ore previste: 140 / Obiettivi: prendere confidenza con l’italiano (max 15 allievi)

A1 ADULTI: Inizio martedì 12 settembre ore 17:30 / ore previste: 140 / Obiettivi: preparazione e passaggio ai corsi di livello A2 (max 15 allievi)

A2 ADULTI: Inizio martedì 12 settembre ore 18:00 / ore previste: 100 / Obiettivi: preparazione agli esami di certificazione di livello A2 (max 12 allievi)

B1 ADULTI: Inizio martedì 12 settembre ore 19:30 / ore previste: 100 / Obiettivi: preparazione agli esami di certificazione di livello B1 (max 10 allievi)

B1 ADULTI: Inizio lunedì 25 settembre ore 11:00  / ore previste: 140 / Obiettivi: preparazione agli esami di certificazione di livello B1 (max 10 allievi)

MINORI DI Età 6-9: Inizio lunedì 11 settembre ore 17:30 / ore previste: 100 / Obiettivi: ridurre lo scostamento della competenza linguistica di L2  dei minori più piccoli neo-scolarizzati e/o neo-arrivati (max 10 allievi)

MINORI DI Età 10-12: Inizio lunedì 11 settembre ore 17:30 / ore previste: 140 / Obiettivi: ridurre lo scostamento della competenza linguistica di L2  dei neo-scolarizzati e/o neo-arrivati / Sostenere gli allievi in alcuni dei passaggi più problematici, ad esempio dalla scuola primaria alla scuola media (max 10 allievi).

MINORI DI Età >12: Inizio martedì 12 settembre ore 17:30 / ore previste: 140 / Obiettivi: ridurre lo scostamento della competenza linguistica di L2  dei neo-scolarizzati e/o neo-arrivati / Sostenere gli allievi nel percorso di integrazione linguistica attraverso contenuti che facciano da ‘ponte’ con i curricula scolastici per agevolare una graduale familiarizzazione compatibile con la competenza linguistica  (max 10 allievi).

Per la domanda di iscrizione,
compilare il modulo: https://goo.gl/forms/qmtDUzt6uZ8Kab9y1
oppure
andare a Via Fontanellato 69, il martedì e il venerdì dalle 17:30 alle 18:00

 

COSA E’ NECESSARIO PER LA CERTIFICAZIONE DELLA CONOSCENZA DI ITALIANO DI LIVELLO A2

  1. FREQUENTARE IL CORSO DI ITALIANO DI LIVELLO A2 (la durata prevista del corso è di 100 ore ed è NECESSARIO VENIRE SEMPRE)
    • IL CORSO è TUTTI I MARTEDì E VENERDì DALLE 18.00 ALLE 19:30
      • IL CORSO è IN VIA FONTANELLATO 69, NELLA SEDE DELLA SCUOLA CHE GUEVARA.
        LA SCUOLA CHE GUEVARA è UNA SCUOLA CON INSEGNANTI VOLONTARI, CIOè INSEGNANTI CHE NON SONO PAGATI.
        LE SCUOLE DI VOLONTARIATO, COME LA SCUOLA CHE GUEVARA, NON SONO SCUOLE DELLO STATO.
  2. IMPARARE A:
    • CAPIRE TESTI SEMPLICI SCRITTI E PARLATI (PER ESEMPIO PUBBLICITA’, PROGRAMMI, MENU, ORARI, LETTERE PERSONALI)
    • SCRIVERE APPUNTI, BREVI MESSAGGI, LETTERE SEMPLICI PER ESEMPIO PER RINGRAZIARE QUALCUNO
    • COMPILARE MODULI, PER ESEMPIO PER RICHIEDERE IL MEDICO DI FAMIGLIA, PER GIUSTIFICARE L’ASSENZA DEI FIGLI A SCUOLA – COMPILARE UN BOLLETTINO POSTALE.
    • PARTECIPARE A BREVI CONVERSAZIONI, DESCRIVERE LA PROPRIA FAMIGLIA, DESCRIVERE LA SCUOLA CHE ABBIAMO FATTO, SPIEGARE IL LAVORO CHE ABBIAMO FATTO O CHE FACCIAMO

 

  1. IMPARARE COME E’ FATTA LA REPUBBLICA ITALIANA
  2. CONOSCERE DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
  3. SUPERARE UN TEST DELLA SCUOLAMIGRANTI CHE GUEVARA
    • CON TESTI SCRITTI E TESTI PARLATI
    • CON MODULI
    • CON DIALOGHI
  4. ISCRIVERSI AGLI ESAMI PER OTTENERE IL CERTIFICATO.
    – CI SONO ENTI DOVE SI PAGA E IL CERTIFICATO è VALIDO PER TUTTO (LAVORO, SCUOLE, UNIVERSITà)
    – CI SONO ENTI DOVE NON SI PAGA MA IL CERTIFICATO SERVE SOLTANTO PER RICHIEDERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO DI LUNGO PERIODO

 

Come raggiungere la Scuola


Autobus 716 o 670 alla fermata della metropolitana di Garbatella; scendere alla fermata di Via Pico della Mirandola vicino al mercato della Montagnola.

Autobus 714; scendere sulla Via Cristoforo Colombo, vicino al palazzo della “3” (telefoni) e vicino al palazzo con l’insegna “Conbipel”; attraversare il Parco Falcone e Borsellino per raggiungere Via Fontanellato.

Autobus 766 (direzione Millevoi) o 769 (direzione Londra): prenderli alla fermata Giustiniano / Settimio Severo. Dopo 7 fermate scendere alla fermata Grottaperfetta / Pico della Mirandola. Poi a piedi per 400 metri fino alla Scuola

 

Per informazioni sulla Scuola

La via d’uscita

 La trasmissione di Rai3 Report dell’8 maggio 2016 ha sviluppato una proposta per l’accoglienza dei migranti che si basa sul principio di trasformare una minaccia di catastrofe in un’opportunità.

In pratica si dice che se utilizzassimo al meglio le nostre strutture abbandonate o sottoutilizzate e sviluppassimo con serietà e competenza un progetto di accoglienza, formazione e orientamento, nonché un piano di preparazione per i ‘transitanti’, daremmo un contributo migliore e più efficace di quanto non sia adesso con l’accordo UE-Turchia.

Consultabile qui:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ac5fdef0-2988-4d4b-9156-9bac1a7b7697.html

Per un precedente intervento su questo blog in linea con la proposta di Report (“L’Italia che vorrei”), clicca qui.

16 aprile 2016… Il Papa a Lesbo – L’Italia scrive alla UE (in Libia come in Turchia) – Accordo in Germania per una legge sull’integrazione

Il 16 aprile  scorso si sono concentrati tre eventi importanti per l’inte(g)razione; ma su di essi l’attenzione è stata piuttosto veloce, scalzata da altri eventi, come il referendum sulle trivelle. Non vi è stato quindi spazio adeguato per alcune riflessioni che sarebbero invece utili. Riassumiamo le notizie su cui potrà essere aperta una fase di approfondimento.

Il primo evento da ricordare è la visita del Papa a Lesbo, l’isola greca punto di arrivo di consistenti flussi migratori e concentrato del dramma che si sta vivendo: si è trattato di un atto di solidarietà con innegabili riflessi politici. Il tweet con cui è stato accompagnato il viaggio rappresenta una sintesi perfetta dell’evento: “I profughi non sono numeri, sono persone sono volti, nomi, storie e come tali vanno trattati”

Il secondo evento è la lettera che il governo italiano ha inviato all’Unione europea richiedendo un’azione congiunta da una parte per tamponare i flussi seguendo il modello adottato con la Turchia per contrastare la rotta migratoria balcanica e dall’altra per evitare i drammi derivanti dalle chiusure e dai blocchi alle frontiere, comunque inaccettabili, ma messi in pratica sempre più frequentemente e in ultima istanza dall’Austria al Brennero.

Nella lettera si propone di: istituire un Fondo Europeo per gli investimenti da destinare a opere socialmente utili; istituire Africa Bonds per crescita e innovazione; incrementare la collaborazione e il coinvolgimento dei migranti e creare missioni regionali per gestire i flussi; regolamentare le quote di ingresso introducendo vincoli come la conoscenza della lingua e la frequenza di corsi preparatori; compensare quei paesi africani che adotteranno il diritto di asilo; allestire un sistema di controlli alle frontiere e di rimpatri. La Libia dovrà essere, come lo sta diventando la Turchia, un paese-chiave in tale disegno.

Il terzo evento è l’accordo, frutto di una estenuante trattativa nel governo tedesco, che ha portato al disegno di una nuova legge sull’integrazione.

Il principio ispiratore è Continua a leggere

Le parole come passaporto

Lo scrittore iracheno Rodaan Al Galidi (autore di L’autistico e il piccione viaggiatore, Ed. Il Sirente, collana Altriarabi migrante, pp. 140, € 15, trad. S. Musilli) intervistato da Chiara Zappa su Avvenire, 6.4.2016, p. 22 (Le parole come passaporto) riferisce dell’importanza della lingua come veicolo di autoaffermazione in una realtà come quella europea dove, senza documenti, rischi letteralmente di non esistere: “In Occidente hai bisogno di un documento per esistere (…) L’unico modo per sopravvivere è lavorare in nero. Senza quel pezzo di carta, non sei un uomo sei solo un problema. A un certo punto però ho realizzato una cosa: la lingua poteva essere il mio permesso di soggiorno in Europa come uomo e scrittore”.

Al Galidi riflette poi sulla fatica (e sulla necessità) di aprirsi alla diversità, anche cedendo qualcosa e adattandosi. Dal punto di vista dei migranti restii ad aprirsi alla diversità, questo implicherebbe “imparare a rinunciare a qualcosa di noi per adattarci al nuovo contesto che ci ha accolti. Per esempio in alcune culture la religione coincide con la vita mentre qui in Europa essa ne rappresenta solo un aspetto”.

Aggiunge infine che l’Europa, anche generosa e comunque attrezzata al rispetto dei diritti umani, è però pronta a schermarsi in caso di ipotesi di pericolo (“I rifugiati hanno un posto nel cuore dell’Europa (…) ma non nella sua testa: non c’è una volontà razionale di accoglierli. Ogni profugo è visto come un problema economico, sociale, culturale, religioso.”

Il Tavolo di Coordinamento Operativo per l’Immigrazione e l’Intercultura del Municipio VIII di Roma

E’ stato recentemente costituito presso il Municipio VIII del Comune di Roma un “Tavolo di Coordinamento Operativo per l’Immigrazione e l’Intercultura”, cui APS Che Guevara partecipa.

Il tavolo, già informalmente costituito e operativo da circa un anno,  è aperto alle associazioni del privato sociale interessate a farne parte.

Nell’ambito dei lavori del Tavolo, APS Che Guevara ha recentemente contribuito all’elaborazione di due progetti, uno per meglio orientare l’operato dei servizi pubblici verso le comunità straniere e uno per sperimentare modalità innovative di apprendimento della lingua italiana. Gli elaborati sono stati sottoposti alla valutazione del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI).