Pubblicato il Rapporto Annuale sui diritti umani di Human Rights Watch

Citazione

World Report 2019 è la 29a edizione del Rapporto Annuale di Human Rights Watch’s sulle pratiche riferite ai diritti umani nel mondo.

Vi sono sintetizzati i temi relativi al diritti umani in più di 100 paesi coprendo un arco di tempo dalla fine del 2017 fino a Novembre 2018.

Nella sua nota intitolata “World’s Autocrats Face Rising Resistance,” il direttore esecutivo di Human Rights Kenneth Roth sostiene che mentre autocrati e soggetti che violano i diritti umani abbiano spesso conquistato le prime pagine, i difensori dei diritti umani abbiano reagito e si siano rafforzati in maniere inaspettate.

La nota del direttore K. Roth: https://www.hrw.org/world-report/2019/keynote/autocrats-face-rising-resistance#

La nota del direttore K. Toth in sintesi: https://www.hrw.org/sites/default/files/supporting_resources/hrw_world_report_2019_etr_0.pdf

L’intero rapporto: https://www.hrw.org/world-report/2019

Processi partecipati? Le insidie ben nascoste sotto l’illusoria ultra-democrazia

A commento della Conferenza stampa di ieri del Sindaco Raggi su Piazza dei Navigatori http://garbatella.romatoday.it/…/piazza-dei-navigatori-giun…, replichiamo la posizione assunta [18-9-2018] da APS Che Guevara nelle fasi conclusive del processo partecipato:

“L’APS Che Guevara onlus ha seguito il processo partecipativo sulla destinazione di circa € 17 milioni attinenti al nuovo insediamento di Piazza dei Navigatori. Lo ha fatto nella convinzione di poter dare un contributo essendo un buon punto di osservazione dislocato sul territorio dell’VIII Municipio, non lontanissimo come sede, tra l’altro, dalla zona interessata dal nuovo insediamento.
Come APS Che Guevara abbiamo quindi contribuito alla fase di proposta dei cittadini, al focus group e, infine, al confronto con i c.d. “stakeholder“.
Giunti alla fase di votazione degli 80 progetti selezionati, constatiamo definitivamente che il processo è stato indirizzato in termini differenti da quelli auspicati. L’insediamento di Piazza dei Navigatori – per l’impatto che procurerà – avrebbe richiesto un intervento organico finalizzato a limitare i danni e il disagio (soprattutto di degrado ambientale e di mobilità) e una destinazione concentrata dei fondi disponibili sull’area interessata.
Invece proprio i progetti orientati in tal senso sono stati esclusi dall’Amministrazione.
E gli 80 progetti ora da votare rappresentano un panorama iper-frammentato rispondente a micro-richieste che, pur con una loro dignità se valutate una per una, fotografano però una realtà dove viene assecondato (con il laissez-faire dell’Amministrazione) il “particulare” di singoli cittadini e gruppi e non trova spazio – orientata dai vari soggetti che ne dovrebbero avere responsabilità – una visione strategica capace di incidere sui reali bisogni di sistema.
Per questi motivi, riteniamo che non si debba ulteriormente assecondare il processo che ci viene proposto.
Infatti, da una parte si tratta di una partecipazione fortemente lacunosa perché un vero processo partecipato non doveva essere messo in moto sulla destinazione dei 17mil € degli oneri concessori, bensì quando c’era da decidere l’intero insediamento e le integrazioni.
Dall’altra, ha davvero poco senso che ora – alla fine del percorso – si assecondi la logica delle piccole mance elargite a pioggia, a fasulla ‘democratica-e-partecipata’ compensazione del danno grave subito dall’area interessata e dal Municipio VIII tutto.”