Conclusione dell’anno scolastico 2018-2019 della Scuolamigranti

Con il corrente mese di maggio e con le prime settimane di giugno si concluderanno le attività dell’anno scolastico 2018-2019 della Scuolamigranti.

Oltre 200 le domande di adulti e minori, cui si è corrisposto con corsi di livello a1 e a2 e attività di sostegno scolastico.

Indirizzati ad altre scuole coloro che non sono stati inseriti per ragioni di orario, di livello di conoscenza o per saturazione delle classi.

Numerose le attività collaterali svolte: passseggiate didattiche, visite a mostre e laboratori didattici, anche cooperando con altre
realtà della rete migranti e con altri enti.

Per l’estate 2019 le attività sono da definire. L’ipotesi più verosimile è che ci si limiti ad iniziative di rafforzamento / mantenimento linguistico
per coloro che hanno frequentato l’anno scolastico 2018-2019.

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L’ORARIO DEI CORSI DI ITALIANO DELLA SCUOLAMIGRANTI A MAGGIO-GIUGNO 2019 (ISCRIZIONI CHIUSE)

Dal 6 maggio fino a inizio giugno 2019, periodo coincidente con il Ramadan, per venire incontro alle esigenze di orario dell’utenza che è prevalentemente
musulmana, i corsi della Scuolamigranti avranno il seguente orario:

ADULTI

A1: LUNEDì E GIOVEDì 17:30 – 19.00
A2: MARTEDì E VENERDì 17:30 – 19:00

MINORI

1. GRUPPO NEO ARRIVATI – GRUPPO A: LUNEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:00
2. GRUPPO NEOARRIVATI – GRUPPO B: LUNEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:00
3. GRUPPO PRIMO BIENNIO SCUOLA PRIMARIA – GRUPPO A: LUNEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:00
4. GRUPPO PRIMO BIENNIO SCUOLA PRIMARIA – GRUPPO B: MARTEDì E VENERDì 17:30 – 19:00
5. 3A-4A-5A SCUOLA PRIMARIA – LUNEDì E GIOVEDì 17:30 – 19:00
6. GRUPPO SCUOLA MEDIA – MARTEDì E VENERDì 17:30 – 19:00

DALLE 19:00 IN POI TUTTI I GIORNI ECCETTO IL MERCOLEDì è APERTO
UNO SPAZIO SU PRENOTAZIONE PER L’ELABORAZIONE DI RICERCHE E TESINE
E PER L’AIUTO ALL’APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO PER LO STUDIO.

ATTENZIONE: le iscrizioni sono chiuse.

Roberto Sardelli, il prete dei baraccati che credeva nelle parole

Citazione

(…) Roberto Sardelli è morto il 19 febbraio a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, a 84 anni, dopo una lunga malattia, circondato dalla cura di quelli che un tempo erano i suoi ragazzi, gli studenti del doposcuola che il prete aveva creato alla fine degli anni sessanta nella baracca 725 all’Acquedotto Felice, nel quartiere Tuscolano di Roma. La sua esperienza di prete, di maestro di strada, ma anche di analista attento ai cambiamenti sociali è incredibilmente attuale in una città in cui 15mila persone vivono per strada o in alloggi di fortuna e dove le disuguaglianze sono sempre più forti.(…)

Vai all’intero articolo:

https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2019/02/20/roberto-sardelli-morto

 

Pubblicato il Rapporto Annuale sui diritti umani di Human Rights Watch

Citazione

World Report 2019 è la 29a edizione del Rapporto Annuale di Human Rights Watch’s sulle pratiche riferite ai diritti umani nel mondo.

Vi sono sintetizzati i temi relativi al diritti umani in più di 100 paesi coprendo un arco di tempo dalla fine del 2017 fino a Novembre 2018.

Nella sua nota intitolata “World’s Autocrats Face Rising Resistance,” il direttore esecutivo di Human Rights Kenneth Roth sostiene che mentre autocrati e soggetti che violano i diritti umani abbiano spesso conquistato le prime pagine, i difensori dei diritti umani abbiano reagito e si siano rafforzati in maniere inaspettate.

La nota del direttore K. Roth: https://www.hrw.org/world-report/2019/keynote/autocrats-face-rising-resistance#

La nota del direttore K. Toth in sintesi: https://www.hrw.org/sites/default/files/supporting_resources/hrw_world_report_2019_etr_0.pdf

L’intero rapporto: https://www.hrw.org/world-report/2019

Il messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica

Citazione

EXTRACTS

Sentirsi “comunità” significa condividere, valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche esssere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee, rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore. So bene che alcuni diranno: questa è retorica dei buoni sentimenti, che la realtà è purtroppo un’altra; che vi sono tanti problemi e che bisogna pensare soprattutto alla sicurezza.

Certo, la sicurezza è condizione di un’esistenza serena. Ma la sicurezza parte da qui: da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune. (…) La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza.  Sicurezza è anche lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza più facilmente superando i conflitti e sostenendosi l’un l’altro. (…)

Il modello di vita dell’Italia non può essere – e non sarà mai – quello degli ultras violenti degli stadi di calcio, estremisti travestiti da tifosi. Alimentano focolai di odio settario, di discriminazione, di teppismo.

(…) non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società.

(…) Il nostro è un Paese ricco di solidarietà. (…) È l'”Italia che ricuce” e che dà fiducia. (…) Si tratta di realtà che (…), sovente, suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato negli interventi in aiuto dei più deboli, degli emarginati, di anziani soli, di famiglie in difficoltà, di senzatetto. Anche per questo vanno evitate “tasse sulla bontà“.

L’universalità e la effettiva realizzazione dei diritti di cittadinanza sono state grandi conquiste della Repubblica: il nostro Stato sociale, basato sui pilastri costituzionali della tutela della salute, della previdenza, dell’assistenza, della scuola rappresenta un modello positivo. Da tutelare.

(…) rivolgo un augurio alle donne e agli uomini delle Forze armate, impegnate per garantire la nostra sicurezza e la pace in patria e all’estero. Svolgono un impegno che rende onore all’Italia. La loro funzione non può essere snaturata, destinandoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione.

Auguro buon anno ai cinque milioni di immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro Paese.

(…)

Rivolgo un augurio, caloroso, a Papa Francesco; e lo ringrazio, ancora una volta, per il suo magistero volto costantemente a promuovere la pace, la coesione sociale, il dialogo, l’impegno per il bene comune

IL TESTO

https://www.repubblica.it/politica/2018/12/31/news/messaggio_di_fine_anno_di_mattarella_il_testo_integrale-215586193/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

IL VIDEO

https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/sicurezza-manovra-e-unita-il-discorso-di-fine-anno-di-sergio-mattarella/323621/324240?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

 

Il Global Compact for Migration sul problema delle rimesse

DIstrazione

Dal primo gennaio entrerà in vigore in Italia una tassa dell’1,5% sui trasferimenti di denaro all’estero.

Questa decisione è stata criticata perché rappresenta un ulteriore aggravio sulle rimesse degli stranieri verso la famiglie in madrepatria.

Si sono alzate anche voci a difesa del provvedimento con varie motivazioni come quella che rimesse e trasferimento di capitali all’estero sarebbero equiparabili oppure che sia giusto fare così trattandosi di profitti in larga misura illegali o frutto di lavoro nero.

Una visione di insieme del problema è proposta nel Global Compact for safe, orderly and regular migration [GC], dove all’obiettivo 20 si sostiene che si dovrebbe promuovere un trasferimento più veloce, sicuro e meno costoso delle rimesse e incoraggiare processi di inclusione finanziaria dei migranti (Promote faster, safer and cheaper transfer of remittances and foster financial inclusion of migrants).

Innanzitutto nell’impegno 36 del [GC] si mettono in relazione i processi legati alle rimesse con lo stato di benessere dei lavoratori migranti e si precisa come non debbano essere equiparati agli altri flussi internazionali di denaro.

Fra le azioni praticabili, il [GC] evidenzia quelle volte a

ridurre i costi a meno del 3% e a eliminare i corridoi per le rimesse con costi superiori al 5%; risultato da raggiungere entro il 2030;

assicurare che le misure di contrasto ai flussi finanziari illeciti e al riciclaggio non penalizzino le rimesse dei migranti con politiche eccessive o discriminatorie;

incentivare politiche che favoriscano la concorrenza fra i servizi di trasferimento del denaro, avendo cura di sviluppare metodologie che distinguano le rimesse dai flussi illegali;

incentivare soluzioni tecnologiche, anche per includere le popolazioni finora sotto-servite, comprese quelle delle aree rurali ovvero le persone scarsamente alfabetizzate e quelle con disabilità;

promuovere l’alfabetizzazione finanziaria dei migranti e delle loro famiglie attraverso appropriati percorsi di formazione, con particolare riguardo all’alfabetizzazione di genere per incoraggiare la partecipazione attiva delle donne in economia;

incoraggiare l’investimento nello sviluppo e nell’imprenditoria locali attraverso strumenti come le sovvenzioni o i bond comunali per accrescerne la potenzialità trasformativa al di là della finalità domestica.

Ires sul non profit, protesta da Assisi a Sant’Egidio. Il governo costretto al dietrofront

Citazione

In questo articolo si può leggere una buona sintesi della vicenda relativa all’aumento dell’IRES per gli organismi non profit.

Al crocevia fra dilettantismo, approssimazione e altri pensieri che
non si vorrebbero avere (si cerca forse di “destabilizzare chi vuol essere essere strumento di bontà?”, Padre Enzo Fortunato, Sacro Convento di Assisi)…

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/12/27/news/ires_non_profit_protesta_volontariato_e_francescani-215304478/